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Una formulazione di controllo, espansa nel tempo, per l’MRP “capacità finita”

Il Material Requirements Planning è stato storicamente pensato come un sistema di propagazione dei fabbisogni: la domanda dei prodotti finiti si trasmette lungo la distinta base, e ogni item aggiorna localmente disponibilità, fabbisogni netti e ordini pianificati. Questa logica funziona bene finché si assume, implicitamente, che la capacità produttiva sia illimitata. Ma questa assunzione è
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Ripensare l’MRP: dall’esplosione ricorsiva alla propagazione strutturata

Questo lavoro propone una rilettura dell’MRP non come semplice procedura di esplosione ricorsiva della distinta base, ma come un sistema strutturato di propagazione delle dipendenze nel tempo. Il punto centrale è che gran parte del costo computazionale tradizionalmente associato all’MRP non dipende dal problema in sé, ma dal modo in cui la propagazione dei fabbisogni
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MRP come sistema matematico: una riformulazione matriciale e tensoriale

Questo lavoro propone una rilettura strutturale del Material Requirements Planning (MRP), tradizionalmente implementato come procedura sequenziale e ricorsiva. Il contributo centrale consiste nel mostrare che la logica dell’MRP non è intrinsecamente algoritmica, ma può essere espressa come un sistema di trasformazioni matematiche. In particolare, il modello viene riformulato in termini matriciali, dove l’esplosione multilivello della
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Una formulazione state-space espansa nel tempo per la pianificazione dei fabbisogni materiali

Il Material Requirements Planning (MRP) è tradizionalmente visto come un algoritmo che risponde a tre domande fondamentali: cosa produrre, quanto produrre e quando produrre.Ma questa visione, pur efficace, resta limitata: descrive un processo, non un sistema. In questo lavoro propongo una riformulazione dell’MRP attraverso un modello state-space espanso nel tempo. L’idea centrale è trattare la