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Indiano d’Abruzzo

Sono nato a Thrissur, in Kerala, India. Vivo a Pescara da oltre vent’anni. Non è una biografia insolita — il mondo è pieno di persone che hanno lasciato un posto per costruirne un altro. Ma c’è una domanda che chi vive questa condizione prima o poi si fa: a un certo punto, dove finisce l’adattamento…
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L’arte di dire NO

C’è un’arte in tutto, anche nel dire NO. Dire no fa paura. Ci rende improvvisamente difficili, antipatici, arroganti. “Come ti permetti?” sembra aleggiare nell’aria ogni volta che lo pronunciamo. Ma c’è un fatto che dimentichiamo: dire SÌ è esattamente la stessa cosa che dire no a tutto il resto. Quando dici sì a una riunione,…
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La 22°a Lettera

Ci sono oggetti che non si possiedono davvero. Si incontrano. La mia Olivetti Lettera 22 è arrivata con polvere, piccoli difetti meccanici, tasti da riallineare e quel rumore metallico che racconta subito un’altra epoca — il sussurro di un dialogo interrotto da qualche parte nel passato. Nel mio mondo IT siamo abituati all’End of Life…
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Outsourcing della mente

1. La memoria non è mai stata interna L’essere umano non ha mai pensato da solo. Ha sempre pensato con qualcosa: prima la pietra incisa, poi la carta, poi le macchine. La memoria, prima ancora di essere una funzione biologica, è stata una costruzione esterna. Tavole di argilla, archivi papali, biblioteche alexandrine, fotografie ingiallite: ogni…
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Il Presente Eterno

Cosa significa esistere senza un prima e senza un dopo? Parlare in modo coerente nel corso di una conversazione, eppure non abitare alcuna durata? Nessun tempo che scorre Per noi, il tempo è il mezzo in cui viviamo. Scorre in una sola direzione — dal passato al presente al futuro — in modo continuo, irreversibile,…
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Quod Scripsi, Scripsi: Quando un abruzzese scrive storia

La testardaggine non è ostinazione. È fedeltà alla propria parola. Forse abbiamo bisogno di più Pilato: nel Credo, accanto a Gesù e Maria, compare un solo nome umano — ed è quello di chi lo ha consegnato. Quod Scripsi, Scripsi “Quello che ho scritto, ho scritto.” Tre parole. Una frase. Ponzio Pilato la pronuncia quando…
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Unclassified: essere Xennial

Non so esattamente a quale generazione appartengo. Sono nato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 — abbastanza presto per non essere digitale, abbastanza tardi per non essere analogico fino in fondo. Non mi sono mai riconosciuto completamente né nella Gen X né nei Millennial, e per molto tempo non ci ho…
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Vedere davvero: quando Gesù applica il sangen shugi

Nel management giapponese esiste un principio tanto semplice quanto esigente: 三現主義 (sangen shugi), spesso tradotto come “principio dei tre reali”. I suoi tre pilastri sono: Per capire davvero un problema non basta discuterne, ricevere un report o applicare una categoria già pronta. Bisogna andare sul posto, osservare il fatto concreto e lasciarsi istruire dalla realtà…
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Trasfigurazione: e poi si scende.
C’è un episodio dei Vangeli che, riletto fuori dalla teologia, diventa una lezione di leadership molto concreta. Ne parlano il Vangelo secondo Matteo (17,1-8), il Vangelo secondo Marco (9,2-8) e il Vangelo secondo Luca (9,28-36). Si chiama Trasfigurazione. Gesù sale su un monte con tre discepoli. Appare una luce. Una voce dice: “Ascoltatelo”. Poi si…
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La disciplina che nessuno vede: Gupta Navarātri e la leadership moderna

In un mondo che celebra la visibilità, esiste una tradizione millenaria che fa l’opposto: coltiva la trasformazione nel silenzio. E forse ha qualcosa da insegnare alla leadership contemporanea Viviamo in un’epoca di esposizione continua: opinioni dichiarate, emozioni condivise, performance documentate. Eppure, non tutto ciò che conta deve essere visibile. Alcune delle trasformazioni più profonde avvengono…